Il modo migliore per sviluppare un software

Il modo migliore per sviluppare un software

Oggi si è ormai diffusa la consapevolezza che, visto il gran numero di modelli a disposizione per lo sviluppo di software, non esista il metodo migliore da seguire, ma ciò che importa è il modo con cui ci si approccia.
Gli ambiti in cui si sviluppa, i vari prodotti da realizzare, gli interessi e le esigenze delle persone e delle organizzazioni o di chiunque sia coinvolto nel progetto, sono troppo diversi affinché sia possibile affermare di aver scovato il metodo tra i metodi, l’elemento unico che vada bene per tutti.
In base ai motivi che hanno determinato lo sviluppo di un software ovviamente ci si concentra sull’utilizzare il metodo che maggiormente risponda alle richieste del cliente e che soddisfi le ragioni di tale creazione.

Situazioni che si potrebbero presentare

In alcune situazioni, come quelle legate ad aspetti economici, ci si concentrerà, ad esempio, al livello di affidabilità e tracciabilità dei sistemi, in altri contesti ciò che conta, invece, è la tempestività con cui il software riesce a rispondere o addirittura anticipare le mosse della concorrenza rimanendo sempre attuale.
In qualsiasi ambito, inoltre, i progetti sono volti a far interagire persone e gruppi che hanno vincoli e modi di operare diversi con lo scopo di arginare situazioni di conflitto e favorire una collaborazione efficace.
Come fare allora a riconoscere quale sia l’approccio più adatto alla propria situazione? Come abbiamo già detto dipende dal ‘’contesto’’ ma questo non basta quando ci si trova di fronte a problemi concreti da dover risolvere, anche perché cosa s’intende in questo caso per contesto? Quali elementi bisogna assolutamente analizzare prima di qualsiasi scelta? Quali, al contrario, sono trascurabili?

Le risposte nate da iniziative internazionali

Nell’ultimo decennio sono nate due principali iniziative per tentare di dare risposta a quelle che sembrano essere delle vere e proprie domande di senso. In ordine di creazione la prima è Semat, ideata da I.Jacobson con l’obiettivo di rifondare l’ingegneria del software rendendo possibile un confronto dei diversi approcci analizzati sotto ottiche diverse, usando termini diversi con lo scopo di portare alla luce gli elementi comuni che quindi risponderebbero alla questione relativa agli elementi essenziali.
L’altra iniziativa riguarda l’attenzione al concreto e trae ispirazione dal New Deal attuato da Roosevelt negli anni trenta. Essa ha lo scopo di analizzare attentamente le circostanze del momento per poter rispondere concretamente ai problemi in maniera tale da risolverli al meglio ed è di tutto questo che si occupa lo sviluppo software a Roma.